Ci sono storie meno importanti di cui si può perdere traccia…

Altre invece non possono non essere raccontate, perché hanno lasciato una traccia indelebile nel passato e trovano un senso in ogni tempo.

Anche un auto può essere protagonista della storia, insieme agli uomini e alle donne che hanno sconvolto e rivoluzionato l’Europa verso la fine del secolo scorso.

Il 9 novembre del 1989 crolla il muro di Berlino e centinaia di migliaia di persone irrompono in pochi giorni da Berlino Est a Ovest.

Non ci sono più checkpoint, non si rischia più la vita nella fuga verso la libertà e si apre una breccia tra due blocchi di mondo in guerra tra loro.

Ci sono anche migliaia dì autoveicoli originari dell’Est: tra questi ne spicca uno che diventerà il simbolo del passaggio vent’anni dopo sui graffiti della East Gallery di Berlino.

Si chiama Trabant S1, l’ultimo modello prodotto da una gloriosa fabbrica dell’ex DDR (VEB Sachsenring Automobilwerke Zwickau), che chiuderà poi i battenti dal 1991.

Prima di attraversare le aste di mezza Europa e sbarcare nel salone della Bottega di Auto Storiche, questo piccola ma mitica automobile è stata è stata un simbolo di libertà, rivoluzione e felicità.

Si racconta che, prima di sbarcare in Italia, sia passata di mano tra diversi musicisti tedeschi dell’est e non, tra cui Rudolf Schenker – leader e front man degli Scorpions… a cui si sarebbe ispirato per una delle più belle canzoni di quegli anni: Wind of Change.

Per questo motivo, insieme al nostro resident artist Alberto SWONE, abbiamo deciso di trasformarla in un’opera artistica a cielo aperto. Un’opera dedicata alle #riotgirl, simbolo in quell’epoca di trasgressione e libertà, e alle #clowngirl, perché l’unica forma di libertà che amiamo è solo quella che provoca felicità e sorrisi!